{"id":565,"date":"2026-01-16T00:43:10","date_gmt":"2026-01-15T23:43:10","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.sguazz.it\/?p=565"},"modified":"2026-02-06T15:09:25","modified_gmt":"2026-02-06T14:09:25","slug":"come-migliorare-il-software-libero-in-europa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.sguazz.it\/index.php\/archives\/565","title":{"rendered":"Come migliorare il software libero in Europa"},"content":{"rendered":"\n<p>Dal 6 gennaio al 3 febbraio 2026 la Commissione Europea raccoglie commenti, suggerimenti, opinioni, ricerche su come ridurre la dipendenza dell&#8217;unione europea sul fronte digitale tramite il software libero. Pi\u00f9 in particolare:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>facilitare l&#8217;adozione del software libero da privati cittadini, aziende private e pubbliche e incoraggiare le societ\u00e0 a contribuire allo sviluppo del software libero;<\/li>\n\n\n\n<li>dare una spinta allo sviluppo della competitivit\u00e0 nei settori open source emergenti nell&#8217;unione europea;<\/li>\n\n\n\n<li>rafforzare la posizione delle start-up nell&#8217;ecosistema dell&#8217;innovazione (che non ho ben capito cosa voglia dire).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Il testo originale, chiamato <em>call for evidence<\/em>, \u00e8 <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/EN\/TXT\/?uri=intcom%3AAres%282026%2969111\">qui<\/a>. Il modulo per inviare i propri commenti \u00e8 <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/info\/law\/better-regulation\/have-your-say\/initiatives\/16213-European-Open-Digital-Ecosystems_en\">qui<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Sto cercando di raccogliere le idee su quest&#8217;argomento e avrei in effetti qualche suggerimento, che nei prossimi giorni proporr\u00f2 alla Commissione. Cerco di trascriverle qui anche per raccogliere pareri.<\/p>\n\n\n\n<p>La prima cosa che mi viene da dire \u00e8 che mi piacerebbe che il software libero fosse sviluppato parallelamente ad una generalizzata disaffezione rispetto ai grandi colossi di Internet. Intendo dire che vorrei che in Europa (ma anche altrove) non ci fosse l&#8217;accentramento di troppo potere legato alla sfera del digitale, come ad esempio succede con le grosse societ\u00e0 della sigla <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/GAFAM\">GAFAM<\/a>. Non so dire se software libero e, ad esempio, decentralizzazione, siano legati, sicch\u00e9 qui dico solo che vorrei che andassero a braccetto. Poi magari scopriremo che la cosa \u00e8 automatica, chiss\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi per aumentare lo sviluppo del software libero non vorrei che ci fossero strumenti come github gestiti per\u00f2 da una azienda europea. Vorrei invece che ci fossero strumenti analoghi, realizzati esclusivamente con software libero, e forniti da tante diverse aziende private e\/o pubbliche. Mentre ovviamente l&#8217;azienda privata che vuole raccogliere su di s\u00e8 il massimo numero di clienti cerca di isolarli dalla concorrenza col meccanismo del <em><a href=\"https:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/lock-in_(Dizionario-di-Economia-e-Finanza)\/\">lock-in<\/a><\/em>, nel nostro caso immagino un ecosistema nel quale tutti si possano scambiare dati. Credo che qualcosa di simile stia nascendo ora con <a href=\"https:\/\/forgejo.it\/\">forgejo.it<\/a> che offre il servizio basandosi sul software <a href=\"https:\/\/forgejo.org\/\">forgeio<\/a>. Ci sono comunque gi\u00e0 parecchie realt\u00e0 dove si realizzano servizi, per utenti e per sviluppatori, interamente basati su software libero, come ad esempio <a href=\"https:\/\/framasoft.org\/it\/\">framasoft<\/a> in Francia.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla base della federazione tra i vari software\/servizi ci potrebbe essere il protocollo ActivityPub, ormai abbastanza rodato e gi\u00e0 ampiamente utilizzato da molti, ad esempio <a href=\"https:\/\/joinpeertube.org\/\">PeerTube<\/a> (pubblicazione di video), <a href=\"https:\/\/joinmastodon.org\/\">Mastodon<\/a> (<em>microblogging<\/em>), <a href=\"https:\/\/forgejo.org\/\">Forgejo<\/a> (<em>repository<\/em> GIT), <a href=\"https:\/\/wordpress.com\/\">WordPress<\/a> (blog), <a href=\"https:\/\/nextcloud.com\/\">NextCloud<\/a> (condivisione file ad altro), <a href=\"https:\/\/friendi.ca\/\">Friendica<\/a> (<em>social network<\/em>), <a href=\"https:\/\/pixelfed.org\/\">PixelFed<\/a> (<em>social<\/em> basato su immagini), <a href=\"https:\/\/mobilizon.org\/\">Mobilizon<\/a> (gestione eventi) e appuntamenti), <a href=\"https:\/\/ghost.org\/\">Ghost<\/a> (siti web), <a href=\"https:\/\/bookwyrm.it\/\">BookWyrm<\/a> (<em>social<\/em> di lettori) e <a href=\"https:\/\/codeberg.org\/flohmarkt\/flohmarkt\">flohmarkt<\/a> (vendite e acquisti online). Ci sono dei limiti a questo protocollo, ad esempio attualmente non pu\u00f2 sempre essere verificata l&#8217;et\u00e0 di un utente, quindi non \u00e8 facile limitare l&#8217;accesso ai <em>social<\/em> ai minori di 14 anni (l&#8217;et\u00e0 pu\u00f2 essere verificata, ma non \u00e8 un controllo obbligatorio). Ciononostante \u00e8 un buon protocollo e vorrei che fosse adottato e migliorato per le esigenze che possono emergere.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.w3.org\/TR\/activitypub\/\">ActivityPub<\/a> non \u00e8 uno strumento per l&#8217;autenticazione, difatti internamente utilizza <a href=\"https:\/\/oauth.net\/2\/\">OAuth 2.0<\/a> per autenticare gli utenti, e un meccanismo diverso per autenticare le applicazioni; invece \u00e8 un protocollo per inviare a, modificare in e cancellare contenuti da un server, nonch\u00e9 notifiche e contenuti da un sistema ad un altro. ActivityPub \u00e8 attualmente sviluppato dal W3C, una organizzazione senza scopo di lucro basata nel Massachussets.<\/p>\n\n\n\n<p>Una cosa molto importante \u00e8 che non penso sia necessario sviluppare software da zero in Europa. Credo che sia invece molto importante <strong>condividere questi sviluppi con tutto il mondo<\/strong>. Se ad esempio ci fosse un progetto <em>open source<\/em> sviluppato in Giappone e gestito tramite <a href=\"https:\/\/about.gitlab.com\/\">gitLab<\/a>, io vorrei che si partecipasse a quel progetto facendo in modo che tutti se ne avvantaggiassero. Magari gli europei contribuirebbero a funzionalit\u00e0 usate solo in questo continente, ma finch\u00e9 non ci fossero divergenze sullo sviluppo del progetto, manterrei lo sviluppo comune, magari con un <em>mirror<\/em> europeo del <em>repository<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono alcune cose che mi piacerebbe vedere implementate in Europa, con software libero. Una di queste \u00e8 alla base della rete Internet, cio\u00e8 l&#8217;<strong>emissione e gestione di certificati SSL<\/strong>, come fa ad esempio <a href=\"https:\/\/letsencrypt.org\/\">Let&#8217;s Encrypt<\/a>, che \u00e8 di una organizzazione senza scopo di lucro basata in California e chiamata <a href=\"https:\/\/www.abetterinternet.org\/\">Internet Security Research Group<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Al di l\u00e0 dello scenario generico con varie piattaforme federate che offrono servizi diversi, credo sarebbe importante fare crescere qui in Europa alcuni servizi, che per me dovrebbero essere basati su software libero.<\/p>\n\n\n\n<p>Visto che alla base di tutte o quasi tutte le applicazioni c&#8217;\u00e8 uno strato di persistenza, credo che l&#8217;agevolazione dell&#8217;adozione del software libero sarebbe pi\u00f9 semplice se ci fossero incentivi economici per le aziende che si equipaggiassero, in casa, con <strong>personale specifico per la gestione di database<\/strong>. Ad esempio, una societ\u00e0 che acquista un sistema ERP o anche un piccolo gestionale, spesso pu\u00f2 scegliere il database da usare. Come viene fatta la scelta? Ovviamente l&#8217;azienda vuole limitare i costi e quindi sceglie il database al costo minore delle licenze e del contratto di manutenzione. Sappiamo che il software libero non ha costi di licenza, ma ha la manutenzione. Questa per\u00f2 \u00e8 offerta ancora da poche aziende e capita che abbia costi maggiori rispetto alla controparte con software proprietario. Una soluzione sarebbe quella di assumere come dipendente, oppure come consulente esterno, una persona o pi\u00f9 persone ad un costo contenuto grazie all&#8217;incentivo. Oppure di formare personale nuovo o gi\u00e0 esistente grazie a corsi di formazione a costo agevolato. Questo sarebbe aggiunto al piatto della bilancia, in favore della scelta del software libero. Con, indirettamente, l&#8217;aumento dell&#8217;occupazione e l&#8217;aumento della diffusione della conoscenza sui database liberi come ad esempio <a href=\"https:\/\/www.postgresql.org\/\">PostgreSQL<\/a>, <a href=\"https:\/\/mariadb.org\/\">MariaDB<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Un altro fronte sul quale la Commissione potrebbe agire \u00e8 quella degli <strong>incontri tra sviluppatori e tra utilizzatori<\/strong>. Questi incontri rafforzano le comunit\u00e0, mettono in contatto persone, mostrano le novit\u00e0. In alcuni casi sono organizzati direttamente da aziende, in altri invece c&#8217;\u00e8 qualche volontario che lo fa, anche cercando sponsor aziendali. Non si tratta mai di eventi che richiedono budget enormi, e spesso i volontari si occupano di tutto, sicch\u00e9 quello servirebbe \u00e8 un metodo per pubblicizzarli, il pagamento delle aule e magari anche di un servizio di trasmissione in rete, il rimborso delle spese per i relatori. Purtroppo su questo fronte siamo parecchio indietro, soprattutto in Italia: eventi come il <a href=\"https:\/\/www.itpug.org\/pgday\/\">pgDay<\/a> mancano a tutti quelli che vi hanno partecipato. Altri, come il <a href=\"https:\/\/www.linuxday.it\/\">LinuxDay<\/a>, potrebbero essere organizzati meglio.<\/p>\n\n\n\n<p>Un ulteriore punto di vista \u00e8 quello di spingere l&#8217;adozione del software libero partendo dall&#8217;alto: la Commissione potrebbe finanziare le nazioni, o le regioni o anche le singole municipalit\u00e0 in modo che le <strong>amministrazioni pubbliche adottino veramente il software libero<\/strong>. Questa non \u00e8 una cosa semplice: in passato \u00e8 successo, con grandi citt\u00e0 europee (<a href=\"https:\/\/interoperable-europe.ec.europa.eu\/collection\/open-source-observatory-osor\/document\/munichs-long-history-open-source-public-administration\">si veda qui<\/a> un&#8217;esame a posteriori di come il comune di Monaco di Baviera abbia adottato il software libero dal 2006 al 2017 circa), che sia stato tentato l&#8217;abbandono dei prodotti di Microsoft Office, ma questo tentativo ha trovato molti detrattori sia tra chi era in una posizione dirigenziale sia tra i vari utenti, che sono normalmente contrari a qualsiasi cambiamento, finch\u00e9, dopo qualche anno, la Microsoft ha proposto qualche accordo, tipo di dare le licenze gratis per due anni, e si \u00e8 ripresa il comune. Il comune ha vantato il risparmio, anche se temporaneo, la Microsoft ci ha inizialmente rimesso un po&#8217;, e tutto \u00e8 tornato come prima. Per evitare di cadere in questi pasticci la Commissione potrebbe far nascere dei centri di competenza con personale qualificato che conosce il software libero e il dominio dell&#8217;amministrazione pubblica, e questi centri dovrebbero agevolare l&#8217;adozione del software libero nelle amministrazioni pubbliche. (Esempi di strade abbandonate a Torino: la (prima?) <a href=\"https:\/\/comunicatistampa.comune.torino.it\/archivio\/2017\/article_255.shtml\">decisione del comune di Torino<\/a> di adottare il software libero nel 2017; la <a href=\"https:\/\/www.csipiemonte.it\/it\/project\/open-source-software-libero-nella-pa-cosa-facciamo-csi\">nota del CSI Piemonte<\/a> del 2019 che decantava il software libero e lo dava per assodato e disponibile; una seconda <a href=\"https:\/\/www.punto-informatico.it\/torino-fulmini-sul-software-libero\/\">decisione di adottare il software libero a Torino<\/a> a novembre 2022).<\/p>\n\n\n\n<p>Addendum del 18 gennaio 2026. Durante l&#8217;estate del e2025 la ministra danese alle politiche digitali, Caroline Stage, ha dichiarato di voler abbandonare Microsoft e i suoi prodotti per passare a equivalenti commerciali, a partire da LibreOffice e proseguendo con l&#8217;auspicio di sviluppare tutto l&#8217;occorrente sotto l&#8217;egida della comunit\u00e0 europea (vedi la notizia su <a href=\"https:\/\/www.massa-critica.it\/2025\/06\/il-governo-della-danimarca-passera-a-sofware-open-source-per-una-maggiore-autonomia-digitale\/\">massa-critica<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/danimarca-l-addio-microsoft-office-AHdzyPKB?refresh\">il sole 24 ore<\/a>, <a href=\"https:\/\/innovation.dday.it\/redazione\/53314\/la-danimarca-dice-addio-a-windows-e-word-il-ministero-della-digitalizzazione-passa-a-linux-e-libreoffice\">digital day<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.macitynet.it\/la-danimarca-dice-addio-a-microsoft-office-e-windows\/\">macitynet<\/a>). Stesso discorso per la citt\u00e0 di Lione, in Francia (vedi la notizia su <a href=\"https:\/\/www.theregister.com\/2025\/06\/26\/lyon_leaving_microsoft\/\">the register<\/a>, <a href=\"https:\/\/interoperable-europe.ec.europa.eu\/collection\/open-source-observatory-osor\/news\/municipality-lyon-moves-towards-open-source\">europa<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.ilsoftware.it\/unaltra-metropoli-abbandona-microsoft-office-leuropa-punta-sullopen-source\/\">il software<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.marcosbox.com\/2025\/07\/05\/lione-abbandona-microsoft-per-strumenti-open-source-come-onlyoffice-e-linux\/\">marco&#8217;s box<\/a>). Oltre alle notizie iniziali, non ci sono informazioni successive che descrivano l&#8217;andamento delle transizioni proposte.<\/p>\n\n\n\n<p><em>(Questa pagina non \u00e8 ancora completa: sto raccogliendo ancora idee, ma accetto gi\u00e0 commenti da tutti.)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 6 gennaio al 3 febbraio 2026 la Commissione Europea raccoglie commenti, suggerimenti, opinioni, ricerche su come ridurre la dipendenza dell&#8217;unione europea sul fronte digitale tramite il software libero. Pi\u00f9 in particolare: Il testo originale, chiamato call for evidence, \u00e8 qui. Il modulo per inviare i propri commenti \u00e8 qui. 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